Le opere fotografiche o proiettate del ciclo “Silent Women” sono un proseguo dell’installazione “Rivelazione sottese”, che è una composizione di vecchia biancheria dipinta: lenzuola, tovaglie e vecchi stracci sono appesi su fili disposti in modo da creare un percorso che man mano va a stringersi sempre di più, come per le strade di una città.

L’installazione Rivelazioni sottese nasceva nel 2019 da un bisogno di riflessione sulla società contemporanea. La velocità dei nostri giorni ci permette di assistere ad una molteplicità di azioni e creazioni che si tramutano in prodotti usa e getta. La quasi perfezione dell’apparizione di un attimo svanisce in una quantità incontrollabile di immagini e scelte visuali.

Le opere della serie Silent Women sono una risposta, un rispecchiamento poetico ed artistico nei confronti della chiusura della società e dell’alienazione che da essa emerge. Un sentimento che nasce dalla mia esperienza di madre, protettiva verso il proprio figlio, nonché di artista che continua ad impegnarsi nel lavoro creativo per dare un senso alle giornate.